Nel mezzo del freddo che stringe sempre più forte, decine di migliaia di rifugiati sono costretti a cercare riparo in abitazioni danneggiate dalle bombe e in rifugi di emergenza. Milioni di persone, soprattutto donne e bambini, in fuga dalla violenza, rischiano di non sopravvivere alla stagione invernale. È da questa drammatica situazione che nasce la campagna “Ferma il gelo”, promossa dall’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sofferenza di troppe persone in fuga e di raccogliere fondi per fornire assistenza invernale a 4,7 milioni di rifugiati e sfollati in 8 Paesi, tra cui l’Afghanistan, la Siria e l’Ucraina.
Secondo i dati del rapporto Mid-Year Trends dell’UNHCR, alla fine dello scorso anno, ben 114 milioni di persone erano in fuga da guerre, persecuzioni, violenze e violazioni dei diritti umani nel mondo. È impressionante pensare che una persona su 200 nel mondo è un rifugiato, una diretta conseguenza dei conflitti bellici. “Le crisi umanitarie stanno crescendo in scala, ritmo e complessità”, spiega Laura Iucci, direttrice della raccolta fondi dell’UNHCR Italia. “Nel 2023, l’agenzia ha dovuto affrontare ben 39 nuove emergenze in 26 Paesi, mentre le risorse disponibili per gli aiuti diminuiscono. Inoltre, ogni nuova crisi sembra purtroppo relegare le precedenti in un pericoloso oblio”. La situazione richiede un impegno globale urgente e solidale per evitare ulteriori tragedie umanitarie e alleviare la sofferenza di milioni di persone in fuga.

